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Partecipare alle aste

COSA SONO LE VENDITE GIUDIZIARIE

Le aste giudiziarie sono lo strumento attraverso il quale l’autorità giudiziaria dispone la vendita dei beni provenienti dai pignoramenti, sequestri, fallimenti, ecc. Tutti, eccetto il debitore, possono partecipare alle vendite giudiziarie senza l'ausilio di un legale o di altro professionista (art.579 c.p.c.). I beni sono di norma stimati da esperti nominati dal Tribunale. Oltre al prezzo di aggiudicazione si pagano i diritti d’asta e gli oneri fiscali,ove richiesti. La vendita avviene nello stato di fatto in cui i beni si trovano e non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o per mancanza di qualità , né potrà essere risolta per alcun motivo. L'esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o restituzione del prezzo essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni. Non è previsto diritto di recesso. Il saldo del prezzo ed il versamento degli oneri fiscali dovranno avvenire entro i termini indicati nelle specifiche modalità di partecipazione. La proprietà del bene si trasferisce all'acquirente al momento del versamento dell'intero prezzo e degli oneri fiscali. In caso di mancato versamento del saldo del prezzo entro i termini stabiliti viene dichiarata la decadenza dell'aggiudicatario, e qualora la vendita prevedeva il versamento di una cauzione, la stessa viene trattenuta a titolo di sanzione. Qualora venga fissato un nuovo incanto, l'aggiudicatario inadempiente è tenuto al pagamento della differenza, nel caso in cui il prezzo ricavato dal secondo incanto, unito alla cauzione confiscata, sia inferiore al quello dell'incanto precedente ai sensi dell'art. 587 c.p.c. Le offerte presentate sono IRREVOCABILI. Non è previsto il diritto di recesso e pertanto non è possibile ritirare le offerte. Chiunque con promesse, doni o mezzi fraudolenti, disturba o impedisce la libertà degli incanti, commette reato è punibile con la sanzione e la reclusione secondo quanto previsto dal codice penale. Le vendite possono essere in qualsiasi momento sospese e/o annullate per disposizione o ordinanza dell'Autorità Giudiziaria che ne ha stabilito l’esecuzione.

VENDITA BENI IMMOBILI

Le seguenti indicazioni hanno carattere generale e variano secondo le prassi e la normativa adottate dal Tribunale di competenza. È NECESSARIO, QUINDI, FAR SEMPRE RIFERIMENTO ALLE INDICAZIONI CONTENUTE NELL'ORDINANZA E/O NELL'AVVISO DI VENDITA DELLA PROCEDURA. La vendita di beni immobili può essere effettuata personalmente dal Giudice dell'Esecuzione nei locali del Tribunale, oppure da un professionista (Notaio, Avvocato, Dottore Commercialista) delegato dal Giudice che indica un luogo dove effettuare la vendita (in genere lo Studio del Professionista). In caso di delega, comunque, la vendita si svolge sempre secondo le indicazioni e sotto la vigilanza del Giudice dell'Esecuzione. Al Giudice le parti del processo esecutivo (e qualunque interessato) possono proporre reclami contro gli atti del Professionista e, in caso di problematiche insorte nel corso delle operazioni di vendita, al Giudice dell'Esecuzione può rivolgersi lo stesso Professionista delegato alla vendita. Al Giudice dell'Esecuzione, inoltre, sono riservati i provvedimenti connessi al trasferimento del bene venduto.

Modalità di presentazione delle offerte nella vendita senza incanto

  1. Le offerte di acquisto dovranno essere presentate in busta chiusa indirizzata, nelle vendite effettuate personalmente dal Giudice dell'Esecuzione, alla Sezione Esecuzioni Immobiliari del Tribunale competente e, nelle vendite delegate a un Professionista, presso l’ufficio CUDEVIT o ASS. NO.VI.RI. di questo Tribunale, secondo i tempi e i modi contenuti nell'ordinanza e/o nell'avviso di vendita e stabiliti dalla legge e dal Tribunale competente
  2. L'offerta in carta legale (con marca da bollo apposta) dovrà contenere:
    • il cognome, nome, luogo e data di nascita, codice fiscale, domicilio, stato civile, recapito telefonico del soggetto un documento d’identità valido cui andrà intestato l'immobile (non sarà possibile intestare l'immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l'offerta), il quale dovrà anche presentarsi alla udienza fissata per la vendita. Se l'offerente è coniugato e in regime di comunione legale dei beni, dovranno essere indicati anche i corrispondenti dati del coniuge. Se l'offerente è minorenne, l'offerta dovrà essere sottoscritta dai genitori previa autorizzazione del giudice tutelare. Nel caso in cui l’offerente sia soggetto giuridico iscritto nel Registro delle Imprese, all’offerte dovrà essere allegata una visura camerale aggiornata con valore di certificazione da cui emergono i poteri dispositivi dell’offerente, oltre che copia di valido documento d’identità del soggetto offerente in nome e per conto della società;
    • i dati identificativi del bene per il quale l'offerta è proposta;
    • l'indicazione del prezzo offerto, che non potrà essere inferiore al prezzo minimo indicato, a pena di esclusione;
    • il termine di pagamento del prezzo e degli oneri tributari, non superiore a 90 giorni nonché le modalità di pagamento del prezzo e ogni altro elemento utile alla valutazione dell'offerta;
    • l'espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima.
  3. Nella busta deve essere inserita tutta la documentazione e la cauzione stabilita secondo i tempi e le modalità stabilite nell'ordinanza o nell'avviso di vendita. La cauzione sarà trattenuta in caso di rifiuto dell'acquisto
  4. L'offerta presentata nella vendita senza incanto è irrevocabile. L'offerta non dà diritto all'acquisto del bene, restando piena facoltà del giudice di valutare se dar luogo o meno alla vendita, e ciò anche in caso di unico offerente.
  5. L'importo degli oneri tributari sarà indicato all'aggiudicatario dopo l'aggiudicazione e dovrà essere versato nello stesso termine del saldo prezzo. In caso di inadempimento, l'aggiudicazione sarà revocata e l'aggiudicatario perderà quanto versato.
  6. In caso di più offerte valide, si procederà a gara sulla base della offerta più alta. Il bene sarà definitivamente aggiudicato a chi avrà effettuato il rilancio più alto. Nella vendita senza incanto non verranno prese in considerazione le offerte pervenute dopo la conclusione della gara, neppure se il prezzo offerto fosse superiore di oltre un quinto a quello di aggiudicazione.

Modalità di partecipazione alla vendita con incanto

  1. Per partecipare all'incanto è necessario prestare la cauzione pari al 10% del prezzo base d'asta nei tempi e nei modi stabiliti dal Tribunale competente. Se l'offerente non diviene aggiudicatario, la cauzione è immediatamente restituita dopo la chiusura dell'incanto, salvo che l'offerente non abbia partecipato all'incanto, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, senza documentato e giustificato motivo. In tale caso la cauzione È restituita solo nella misura dei nove decimi dell'intero e la restante parte è trattenuta come somma rinveniente a tutti gli effetti dall'esecuzione.
  2. Le offerte all'incanto non sono efficaci se non superano il prezzo base o l'offerta precedente nella misura indicata.
  3. Le offerte devono essere fatte personalmente o a mezzo di mandatario munito di procura speciale.
  4. Avvenuto l'incanto, possono ancora essere fatte offerte di acquisto entro il termine perentorio di dieci giorni, ma esse non sono efficaci se il prezzo offerto non supera di un quinto quello raggiunto nell'incanto. Le offerte si fanno mediante deposito, nelle vendite effettuate personalmente dal Giudice dell'Esecuzione, in cancelleria e, nelle vendite delegate a un Professionista, , presso l’ufficio CUDEVIT o ASS. NO.VI.RI. di questo Tribunale, nelle forme di cui all'articolo 571 c.p.c., prestando cauzione per una somma pari al doppio della cauzione versata ai sensi dell'articolo 580 c.p.c.
  5. Il prezzo (fatta salve, nel caso di insistenza sul bene di mutuo fondiario, le facoltà e impregiudicati gli oneri di cui all'art. 41, commi 4 e 5, D.L.vo n. 385/93) deve essere versato entro giorni 90 dall'aggiudicazione a mezzo assegno circolare non trasferibile intestato a “TRIBUNALE DI VITERBO- PROC.N.________CURATORE AVV./DOTT__________________________” ed emesso su piazza del circondario del Tribunale di Viterbo ad ultimazione delle operazioni di trasferimento dell’immobile.
  6. Il versamento del prezzo può avvenire con l'erogazione a seguito di contratto di finanziamento che preveda il versamento diretto delle somme erogate in favore della procedura e la garanzia ipotecaria di primo grado sul medesimo immobile oggetto di vendita.

Come visitare l'immobile

Rivolgersi al curatore o al custode giudiziario indicati in calce all'annuncio.